Manicomi abbandonati in Italia: gli ex ospedali psichiatrici

L’Italia è costellata di manicomi abbandonati su tutto il territorio. In tutti questi luoghi la storia si è fermata nel 1978, anno in cui la legge Basaglia stabilì la chiusura di tutti gli ospedali psichiatrici del paese.

In questi ospedali psichiatrici abbandonati, la storia delle persone che hanno subito pratiche violente ed elettroshock per i loro problemi ancora trasuda e si respira nelle pareti e negli oggetti.

Proprio per questo motivo gli ospedali psichiatrici abbandonati in Italia sono tra le mete preferite di urbexer (esploratori di luoghi abbandonati), fotografi, artisti e persone a caccia di fantasmi.

In questo articolo vediamo i 5 ex manicomi abbandonati più frequentati in Italia.

Lista manicomi abbandonati nel nostro paese

Manicomio di Mombello

Limbiate, Monza

Il manicomio di Mombello è certamente il più famoso ex ospedale psichiatrico italiano e si trova a Limbiate, in provincia di Monza.

La struttura che ospitava il manicomio di Mombello si trova nel complesso di Villa Pusterla-Crivelli, una costruzione del XIV secolo costruita dall’architetto Francesco Croce sui resti di rovine medievali.

Questo posto è molto conosciuto anche per aver ospitato il generale Napoleone.

Nel 1863 si decise di trasferire qui i malati dell’ospedale psichiatrico di Senavra e nel tempo la struttura si allargò con nuovi padiglioni per ospitare sempre più pazienti.

La chiusura del manicomio di Mombello risale al 1978, in seguito alla legge Basaglia, e tutte le ali dell’edificio sono state abbandonate: degrado, senzatetto e tossici hanno riempito le sue stanze per moltissimo tempo.

L’ex ospedale psichiatrico è stato meta negli anni di fotografi, appassionati di luoghi misteriosi e di ghost hunter.

I fantasmi sono stati sempre un punto di attrattiva per questo edificio abbandonato a causa di una leggenda legata queste mura: il fatto presunto che la struttura abbia ospitato fino al 1942 un figlio di Mussolini.

Per approfondimenti su questo ex-manicomio, leggi questo articolo esterno “MOMBELLO, grande manicomio”.

Manicomio di Santa Maria della Pietà

Piazza della Pietà, Roma

Nell’elenco degli ospedali psichiatrici abbandonati in Italia ricordiamo c’è anche l’ex manicomio di Santa Maria della Pietà che si trova in piazza della Pietà a Roma.

Fondato nel 1548 dal sacerdote Ferrante Ruiz, è una struttura enorme composta da oltre 40 padiglioni. Questa struttura poteva ospitare i “malcapitati” tenendoli divisi in modo organizzato in base alle loro caratteristiche: criminali, malati cronici, bambini, persone a rischio suicidio.

Oltre a questi, l’ospedale psichiatrico ospitava anche epilettici, malati di demenza e schizofrenici.

L’ex manicomio di Santa Maria della Pietà, a dispetto del nome che portava, era famoso per le rigide regole che venivano imposte ai pazienti che erano costretti a stare nella struttura.

I pazienti che davano i maggiori grattacapi al personale e i più pericolosi erano sistematicamente sottoposti a torture oppure sedati e legati al letto di notte.

A questo link trova la storia di Alberto Paolini che racconta nel libro “Avevo solo le mie tasche” la storia di una vita trascorsa nell’ex ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà: “La storia di Alberto, 42 anni in manicomio senza motivo”.

Manicomio di San Niccolò

Siena

Nella lista di questi ex manicomi abbandonati non può mancare l’ex ospedale psichiatrico San Niccolò di Siena.

L’ex Ospedale Psichiatrico di San Niccolò è un complesso enorme ai piedi del centro storico di Siena che in origine fu monastero fondato intorno al 1300. L’ospedale si insediò poi in questa struttura nel 1818.

Il famoso psichiatra Carlo Livi ebbe la carica di Direttore dell’ospedale nel 1858. La sua gestione portò all’interno del manicomio terapie innovative per il tempo basate sulla morale e sul rispetto del paziente e trasformò l’ospedale in un centro di ricerca e in un fiore all’occhiello per il tempo.

All’ingresso si trova un arco posto imponente tipico di un monastero e c’è anche una cappella per la preghiera al centro del complesso.

Attualmente la struttura è abbandonata a parte la zona della lavanderia che ora ospita la facoltà di Fisica dell’Università di Siena.

Per approfondimenti su questo ex-manicomio, leggi questo articolo esterno “Padiglione conolly dell’ex ospedale psichiatrico”.

La Real Casa dei Matti

Palermo

L’ultimo ex manicomio abbandonato che vogliamo ricordare in questo elenco di ex ospedali psichiatrici abbandonati d’Italia è la Real Casa dei Matti a Palermo.

L’edificio, molto grande e imponente, è stato fondato nel 1824 da Pietro Pisani ed è costituito da 38 padiglioni.

Questo manicomio era all’avanguardia e progettato anche in modo concettualmente diverso da quelli che lo hanno preceduto. La struttura, infatti, comprende giardini e ampi spazi all’aperto per poter dare ai pazienti una terapia con un approccio più orientato alla psicanalisi moderna che alle “torture” che si perpetravano in altri posti.

Anche questo ex ospedale psichiatrico versa in stato di abbandono ed è oggetto di visite, per lo più guidate, di curiosi e fotografi.

Per approfondimenti su questo ex-manicomio, leggi questo articolo esterno “Ex Monastero e carcere militare (Real Casa dei Matti)”

Ospedali psichiatrici abbandonati Italia: storie da ricordare, errori da non ripetere

In molti di questi luoghi nel passato si sono perpetrate torture e sottomissioni nei confronti di tante persone credendo che si trattasse dell’unico modo per “curare” questi malati.

Per fortuna queste sono storie passate che vanno ricordate per non commettere ancora in futuro gli stessi errori ma che sono anche state superate da un progresso scientifico e della medicina tale per cui molte di queste “malattie” ora non sono più considerate tali e molte altre sono state risolte dalla farmacologia.

Di certo in questi e in altri ex manicomi abbandonati in Italia e all’estero, risuonano anche gli echi delle sofferenze di chi, lì dentro, è stato costretto a passare tanti anni se non tutta la vita.  

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