Il Covid non è finito: ecco la prova dell'andamento nei numeri

Il covid è tutt’altro che finito e sono i numeri ad essere chiari e a dirci che esiste ancora e che le persone da casa loro ancora cercano info su covid, vaccini e andamento della pandemia.

A livello mediatico da quando è iniziata la guerra in Ucraina l’andamento del covid è diventato un argomento secondario, è una notizia data quasi a margine.

Sui social media se ne occupano solo le persone che non amano l’uso della mascherina al chiuso e nei mezzi di trasporto, indignandosi se vedono palesarsi l’idea di un ripristino dell’obbligatorietà delle mascherine al chiuso.

Quali sono i numeri del covid oggi?

Parlando di numeri – e quindi di fatti concreti come piace a me – questi ci dicono che il covid non solo c’è ancora ma sta riprendendo vigore e forza. Nonostate i vaccini e nonostante siamo in piena estate.

Naturalmente questo fa gridare al complotto tutti i no-vax che ancora blaterano di voler evitare di farsi contaminare da veleni, di farsi controllare la mente e scemenze del genere.

Come diceva Gugliemo di Occam nel suo famoso modello di pensiero chiamato “rasoio di Occcam” – per chi non lo conoscesse leggetevi qualcosa su Googlea parità di tutte le altre condizioni, è sempre da preferire la spiegazione più semplice di un fenomeno o la soluzione più immediata di un problema“.

Ecco è proprio questo il caso. La risposta sta semplicemente nel fatto che essendo una variante nuova molto diversa geneticamente da quelle su cui sono stati basati i vaccini, la copertura è meno robusta. Tanto è vero che a ottobre, probabilmente, usciranno vaccini nuovi aggiornati (che naturalmente andrò immediatamente a fare).

Ecco i numeri dell’andamento del Covid

Il grafico che vedete sotto, che potete gestire e filtrare in autonomia a questo link, mostra come negli ultimi 30 giorni il Covid 19 stia tornando ad infettare sempre più gente. Il grafico mostra anche che anche il numero dei morti quotidiani è in leggera ma costante crescita.

Covid 19: andamento contagi e morti ultimi 30 giorni in italia

Qui invece vi mostro il grafico di Google Trends che indica come anche le ricerche su Google per la parola chiave Covid stiano aumentando in Italia negli ultimi 30 giorni. Probabilmente le persone fanno i leoni sui social e poi hanno paura del Covid segretamente e cercano su Google:

Interesse nel tempo per la parola chiave Covid su Google (ultimi 30 giorni). Fonte: Google Trends.

Visto che come sempre nei miei articoli parlo di numeri e cito fonti serie, non a vanvera come altri, anche questo è un grafico che potete vedere, analizzare, rivoltare e cambiare i filtri in autonomia a questo link.

Infine, come ultimo grafico, ma a mio avviso il più importante, ecco quello proposto dal Sole 24 Ore (che potete elaborare anche voi come meglio vi pare e piace) che mostra l’andamento da fine maggio del tasso di positività sia sui tamponi antigenici che su quelli molecolari:

Se abbiniamo questo grafico con quello qui sotto, il grafico in cui sono evidenziati il numero di tamponi fatti giornalmente e l’andamento del tasso di positività dall’inizio della pandemia, scopriamo che al 30 giugno 2022 abbiamo un tasso di positività sui casi più alto di quello che abbiamo avuto durante gli inverni 2021 e 2022. Se guardate bene, poi, il tasso di positività al 30 giugno 2021 era dello 0,42% contro il 28,13% del 30 giugno 2022.

Cosa significano questi numeri?

Questo dato significa che se oggi facessimo 1.000.000 di tamponi al giorno come nel periodo di gennaio 2022, avremmo 281.300 casi di contagiati covid al giorno, più di 100.000 contagiati in più di quelli che tracciavamo a gennaio 2022 (172.800) sullo stesso numero di tamponi.

Come si fa a dire che il covid è finito?

I numeri ci dicono che il covid non è finito: se avete voglia di confutare i numeri andate sui link di tutti le fonti e analizzate i grafici da soli.

Abbiamo tolto troppo presto le mascherine?

La risposta è ovviamente si, è stato un errore molto grave da parte del Governo che per accaparrarsi qualche simpatia in più soprattutto dalle frange di destra della sua maggioranza, ha fatto una scelta scellerata e che stiamo pagando tutti noi.

Io compreso, visto che dopo aver preso dieci giorni fa un aereo in Italia in cui la mascherina era “fortemente raccomandata” – come dicono le norme di oggi per i voli in aereo – ed essendoci su quell’aereo un centinaio di persone di cui 5/6 con la mascherina (naturalmente me compreso) sono tornato a casa col covid (e vi assicuro che non è sempre una passeggiata).

Su quell’aereo, infatti, c’erano molti incoscienti e irresponsabili che pur manifestando sintomi evidenti come tosse, raffreddore (e alcuni vomito…) non portavano la mascherina. Sprezzanti della salute degli altri.

Ma si sa, gli italiani – di cui io stesso faccio parte eh – sono un popolo che già fatica a rispettare le regole quando ci sono, figuriamoci quando sono fastidiose e “fortemente raccomandate”.

Tant’è.

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