Stati Uniti e Nato ora vogliono emarginare anche la Cina come la Russia

Gli Stati Uniti vogliono iniziare ad emarginare anche la Cina: neanche a farlo apposta proprio ieri avevo pubblicato l’articolo in cui commentavo il pezzo di Repubblica.it in cui si afferma che sia Putin ad aver allontanato l’Europa.

Ecco l’articolo di ieri: “Putin allontana la Nato con la guerra o la Nato ha allontanato la Russia?”

Nello stesso modo in cui gli Stati Uniti hanno in tutti i modi tentato di allontanare la Russia dall’Europa già da decenni prima di questa guerra in Ucraina, oggi hanno annunciato in modo molto chiaro di voler adottare lo stesso tipo di politica anche con la Cina.

Ecco i due titoli di Repubblica.it di questa mattina:

Quello che ne emerge è a mio avviso suddivisibile in 3 considerazioni:
  1. Gli Stati Uniti sanzionano cinque aziende cinesi: “Sostengono l’esercito russo”: le aziende in questione sono sospettate di aver appoggiato i Russi miltarmente o industrialmente (sarà un sospetto come quello sulle armi dell’Iraq?).
  2. Vertice Nato, Biden: “Più truppe in Italia e Germania” e ancora “incrociatori in Spagna, quartier generale permanente in Polonia, nuove truppe in Romania”: su questo c’è poco da commentare. Viene solo da chiedersi chissà come mai Putin temesse e avesse dichiarato già prima della guerra il gioco espansionistico degli Stati Uniti tramite la Nato. Per quanto riguarda l’Italia non cambia molto, siamo già il paese europeo con più basi Nato:
  3. Vertice Nato, Stoltenberg: “Cina sfida ai nostri valori”: ora Nato e USA iniziano a comportarsi con la Cina così come hanno fatto con la Russia negli ultimi 20 anni. Isolamento, accuse di non essere aderente alla scala di valori occidentali e, per condire bene il tutto, “certamente dobbiamo tenere conto delle conseguenze per la nostra sicurezza quando vediamo la Cina investire pesantemente in nuove, moderne capacità militari”.

L’Italia è il paese di gran lunga con più basi Nato in Europa

Attualmente le basi Nato ufficialmente dichiarate in Italia sono addirittura 120 e si sospetta che ce ne siano almeno altre 20 coperte da segreto militare (fonte: IlMessaggero.it “Basi Nato: l’Italia ne ha 120, più una ventina “segrete”. Dove sono e quali hanno testate nucleari. In Sicilia i droni-killer).

In tutta Europa nel 2020 ce n’erano 240: questo significa che l’Italia ha metà delle basi Nato di tutta l’Europa sul suo territorio. Ma che l’Italia sia da decenni ormai una colonia Usa è cosa nota a tanti.

Questo significa anche che in caso di guerra totale l’Italia sarebbe un obiettivo primario per eventuali attacchi esterni, visto l’ingente numero di basi Nato da cui potrebbero partire missili e aerei dislocati su tutto il nostro territorio.

Come ha reagito la Cina?

La Cina, che ha capito l’antifona e ha imparato dalla storia recente della Russia, ha avvertito la Nato di “smettere di provocare linee ideologiche e scontri politici”.

Il summit di Madrid dell’Alleanza Atlantica ha dato il “LA” al tentativo di iniziare ad indicare come Paese nemico anche la Cina, dopo la Russia.

Si attende infatti un documento strategico in cui la Cina viene definita come una “sfida sistemica” dell’Alleanza.

È esattamente lo stesso tipo di politica divisiva di cui ho parlato nel mio articolo di ieri e stanno iniziando ad applicarla anche alla Cina.

A questo punto, non credo che ci sia molto da aggiungere, perché se la politica verso la Russia ha portato alla situazione di oggi, figuriamoci che conseguenze può avere anche allontanare la Cina; cosa che peraltro significherebbe avvicinarla definitivamente alla Russia e creare una vera potenza di contrapposizione.

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