Putin allontana la Nato con la guerra o la Nato ha allontanato la Russia?

Secondo Repubblica.it, in un articolo pubblicato oggi, Putin starebbe costringendo la Nato a mettere la Russia al primo posto tra i nemici dell’occidente.

Si tratta quanto meno di una semplificazione della questione: una estrema semplificazione di un problema che in realtà non riguarda solo ciò che sta succedendo ora con la guerra in Ucraina, ma gli ultimi 25/30 anni della storia dei rapporti tra Nato – in effetti USA, più che Nato dato che l’Europa null’altro che è se non orpello territoriale degli Stati Uniti – e Russia.

La Nato deve avere, sempre secondo Repubblica.it, l’obiettivo di “diventare globale”: bene a mio avviso è proprio questo il problema.

Nato globale o Stati Uniti Globali?

La Nato sta cercando in tutti i modi di diventare globale da decenni – e magari questo a Putin non sta bene – senza che la maggior parte dell’opinione pubblica si renda conto che diventare globale per la Nato significa allargare l’influenza degli Stati Uniti a tutto – o gran parte – del mondo.

Lo stesso Papa Francesco, poche settimane fa dichiarò che “L’abbaiare della Nato alla porta della Russia” potrebbe aver portato Putin a reagire male.

>> Leggi a questo proposito l’articolo “Papa Francesco e l’abbaiare della Nato“.

Inoltre questa politica espansiva degli Stati Uniti tramite la Nato ha portato con sè alcuni fatti oggettivi:

  1. L’allargamento dei confini Nato a Est: se ne è parlato molto e scritto tanto, ma questo è un fatto oggettivo e basta vedere la mappa sotto per capire che non si possa confutare la questione (qui sotto).
  2. La politica ventennale orientata ad occidentalizzare la Russia ha fallito: ogni popolo ha una sua storia che lo porta ad evolvere le proprie forme di organizzazione sociale e politica in base a questo.
  3. La politica che va avanti da oltre 20 anni fatta di sanzioni per punire la violazione degli standard occidentali ha creato sostanzialmente un’esclusione forzata della Russia dal mondo occidentale.
La mappa dell'espansione Nato verso la Russia dal 1998 al 2022
La mappa dell’espansione Nato verso la Russia dal 1998 al 2022

Nel suo discorso al Forum di San Pietroburgo di giugno, Putin ha dichiarato:

“L’era dell’ordine mondiale unipolare dominato dagli Stati Uniti è finita, nonostante tutti i tentativi di preservarlo con qualsiasi mezzo”.

Al netto della propaganda, quello che Putin definisce “ordine mondiale unipolare dominato dagli Stati Uniti” per mano della Nato è in effetti un fatto concreto. Da molto tempo gli Usa si intromettono in vari modi – più o meno ortodossi – nelle scelte politiche e strategiche di paesi sovrani direttamente o indirettamente.

Dietro la bandiera della “esportazione della democrazia”, gli USA hanno condotto diverse guerre e diverse operazioni militari in vari Stati; in Iraq, come sappiamo tutti, hanno perfino inventato di sana pianta la storia delle armi di distruzione di massa che Saddam Hussein stava nascondendo.

Bush dichiarò guerra in una conferenza stampa in cui affermò: “L’intelligence dei diversi governi non lascia dubbi sul fatto che il regime iracheno continui a possedere e a nascondere alcune delle armi più letali mai costruite. Questo regime ha già usato le armi di distruzione di massa contro i suoi confinanti e contro il suo stesso popolo.”. Clicca qui per leggere da Repubblica.it il testo integrale in italiano della dichiarazione di guerra degli USA all’Iraq nel 2003.  

Conclusioni

La Russia ha certamente creato una spaccatura difficilmente sanabile, almeno nel breve termine, avviando questa guerra in Ucraina, ma non si può certo affermare che sia questo il motivo per cui la Nato sta mettendo la Russia al primo posto tra i nemici dell’occidente.

Sono gli stessi Stati Uniti che stanno da decenni tentando di cambiare la Russia occidentalizzandola a forza di sanzioni basate su ogni motivazione possibile immaginabile.

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