Nadana Fridrikhson, l'assurda reazione in tv alle sue parole: zittita e derisa

Nadana Fridrikhson zittita e derisa in tv: esporre un’opinione non può essere un pretesto per essere derisi e insultati.

Chi è Nadana Fridrikhson?

Nadana Fridrikhson è una giornalista della tv russa Zvezda che ultimamente è stata spesso invitata a trasmissioni italiane come Cartabianca su Rai1, Otto e Mezzo su La7 e, ieri, DiMartedì sempre su La7.

Naturalmente quanto accaduto a questa giornalista non si è verificato solo con lei: è ormai di moda nelle trasmissioni italiani invitare giornalisti russi o italiani che la pensano diversamente da quello che è il pensiero unico per poi deriderli o offenderli (scorri per vedere il video).

È quanto accaduto in questo caso ieri, 3 maggio 2022, nella trasmissione DiMartedì condotta da Giovanni Floris sul canale LA7 dove è andato in onda lo scempio della libertà di pensiero, l’apoteosi della cultura dell’affossamento dell’altro, dell’altro diverso da se, dell’altro con idee diverse.

La giornalista russa Nadana Fridrikhson è stata coinvolta nella discussione sulle motivazioni della guerra tra Ucraina e Russia e le è stata posta una domanda.

Oltre ad essere stata interrotta continuamente ad un certo punto viene anche derisa apertamente dagli ospiti in studio.

Nadana Fridrikhson è già stata ospite anche in altre trasmissioni nelle ultime settimane sempre con il medesimo risultato (o scopo).

Ecco il video:

L’Italia ormai da tempo è diventata questo tipo di posto: un posto dove se si è un politico di destra si diventa stabile oggetto di scherno, se si hanno idee diverse sull’Europa si è anti europeisti, se si è di idee diverse da quelle strettamente aderenti a quelle degli Stati Uniti, ormai vero organismo che orienta l’opinione e la politica Europea, allora si è antiamericani e filo-cattivi (chiunque essi siano e chiunque sia il cattivo di turno).

La contrapposizione tra Stati Uniti e Russia è una guerra di opinione, di pensiero, di cultura che viene inculcata nelle menti degli italiani fin da quando sono bambini.

Questa contrapposizione filosofica a cui siamo educati fin da piccoli è proprio ciò che porta alle divisioni che ci sono ora, alle intolleranze di cui i nostri leader fingono di lamentarsi ma che poi continuano ad alimentare.

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