Cosa serve per la fotografia paesaggistica? Ecco l’attrezzatura necessaria per fotografare un paesaggio

Pubblicato da Giuseppe Vitagliano il

Cosa serve portare per la fotografia paesaggistica?

Ecco la risposta:

Per la buona riuscita di un’escursione di fotografia paesaggistica è necessario portare nel proprio zaino:

  • Macchina fotografica (guarda l’articolo su quale fotocamera scegliere)
  • Schede di memoria (meglio un paio, capienti, per sicurezza)
  • Obiettivi
  • Filtri
  • Treppiedi
  • Uno zaino resistente
  • Acqua (sì, perché potrebbe volerci del tempo ed è sempre meglio avere con se dell’acqua!)

E ora andiamo a vedere nel dettaglio alcune delle cose che ho indicato nella lista di ciò che ti serve per fare fotografia di paesaggi.

Cosa serve per la fotografia paesaggistica?

Questa è una fotografia che ho scattato ai Cliffs of Moher in Irlanda a settembre 2018.

Come scegliere la macchina fotografica

Riguardo la macchina fotografica ho già scritto un articolo in merito (leggi “Meglio scegliere una Reflex o una Mirrorless?“): anche se, chiaramente, dipende dal budget che abbiamo a disposizione, è naturale che sarebbe meglio avere con sé una fotocamera full-frame con un corpo robusto e resistente agli agenti atmosferici.

La dimensione del sensore, infatti, è l’elemento che incide di più sulle prestazioni di una fotocamera digitale: un sensore più grande consente dei fotodiodi più grandi che raccolgono la luce sul chip immagine e questo consente ai fotodiodi di raccogliere più luce durante l’esposizione.

Il risultato è che sensori più grandi consentono una più ampia gamma dinamica producendo fotografie più pulite e con meno rumore rispetto a macchine con sensori più piccoli.

I sensori si dividono in tre formati principali:

  • Full-frame: è il sensore più grande (36x24mm), uguale a quello di una pellicola 35mm;
  • APS-C: circa il 30% più piccolo (24x16mm);
  • Micro 4/3: il più piccolo con circa la metà delle dimensioni di un full-frame (17,3x13mm).

Con l’aumento delle dimensioni del Sensore, aumenta il costo della macchina fotografia.

Personalmente, ho iniziato con una Canon EOS 700D Reflex ( https://www.canon.it/for_home/product_finder/cameras/digital_slr/eos_700d/ ) (con sensore APS-C da 18 mp) per poi passare alla Canon EOS R ( https://www.canon.it/cameras/eos-r/ ), una splendida Mirrorless con sensore full-frame da 30.3 megapixel (ecco il video dell’unboxing della mia nuova Canon EOS R).

Obiettivi per la landscape photography

Quali obiettivi usare per la fotografia di paesaggio?

Quali obiettivi scegliere per la poesia paesaggistica?Prima di tutto possiamo dire che in alcuni casi l’obiettivo è molto più importante della fotocamera stessa, per due motivi:

  1. le fotocamere digitali aggiornano molto di frequente la loro tecnologia e quindi vengono cambiate abbastanza frequentemente, mentre un buon obiettivo può durare molto e molto tempo ed essere utilizzato su macchine di crescente valore tecnologico.
  2. la scelta dell’obiettivo e fondamentale per il tipo di fotografia che si vuole fare, quindi una ottima fotocamera con un obiettivo non adatto alla fotografia di paesaggio potrebbe non produrre risultati apprezzabili.

Per rispondere alla domanda su quale obiettivo utilizzare per scattare foto paesaggistiche, di sicuro gli obiettivi grandangolari sono considerati tra più adatti alla fotografia di paesaggio.

Gli obiettivi grandangolari, infatti, coprono un angolo di campo più ampio e sono più efficaci per dare a chi vede la fotografia una sensazione di spazi aperti.

Obiettivi grandangolari, però, richiedono un utilizzo più oculato da parte del fotografo e una valutazione più approfondita della composizione, ovvero della disposizione degli elementi all’interno del paesaggio che si vuole fotografare (vedi articolo sulla composizione nella fotografia).

Questo perché gli obiettivi grandangolari rendono molto forte il senso della distanza tra gli oggetti e il risultato può essere una fotografia in cui gli oggetti in primo piano non hanno una relazione logica con quelli più distanti proprio a causa della distanza che li divide.

Per ovviare a questo inconveniente possiamo:

  • valutare con attenzione quali elementi mettere in primo piano e far si che si tratti di elementi interessanti (in modo da equilibrare, per esempio, all’interno della composizione fotografica, il peso dell’interessante soggetto in primo piano con il peso di una bella montagna che si vede in lontananza);
  • avvicinarsi molto al soggetto in primo piano scelto in modo da riempire il primo piano con il soggetto stesso ed equilibrare così il peso dei vari elementi all’interno della composizione.

Gli obiettivi grandangolari hanno anche la caratteristica di avere una maggiore profondità di campo rispetto agli obiettivi più lunghi e questo rende più semplice mettere a fuoco sia gli elementi vicini che quelli lontani e avere una buona messa a fuoco in tutta la fotografia.

Approfondiremo altri dettagli nel prossimo articolo “Meglio ottiche fisse o zoom per la fotografia paesaggistica?” che pubblicherò la settimana prossima!

Buona fotografia a tutti 🙂

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Giuseppe Vitagliano

Imprenditore, Fotografo, Autore. 1975. Dopo aver fondato uno dei primi Circoli Letterari on-line, nel 2003, nel 2006 sono entrato come investitore in una piccola società di supporto all’IT, in breve tempo, l’ho trasformata in una società di Consulenza e Sviluppo di e-Commerce (Axot – Be Inspired) che è Partner di importanti brand di livello internazionale nei settori Fashion, Travel e Digital Photography. In una strana mattina del 2015, la vita mi ha rinfacciato, senza mezzi termini, che ogni cosa può sfuggire al nostro controllo in ogni momento. Così mi sono trovato ad affrontare un problema di salute che mi ha costretto e convinto a rivalutare e ridefinire le priorità e i valori della mia vita, rielaborare con un punto di vista serio e approfondito tutto quello che avevo fatto fino ad allora, quello che volevo ancora realizzare e quello che avrei voluto realizzare e ancora non avevo fatto. Uno dei miei più resistenti desideri era quello di pubblicare alcuni dei miei scritti (poesie, prose e racconti brevi) e mi resi conto che era giunto il momento di recuperare quella parte di me e portare a compimento quel sogno. Grazie alla spinta che questo desiderio mi ha dato, tra terapie e controlli serrati e cadenzati, sono riuscito a recuperare tutti i miei vecchi appunti, impolverati dal tempo, e, contemporaneamente anche a riprendere a scrivere. Così, dopo un intenso periodo di emotiva e fisica applicazione, sono riuscito i miei quattro libri (formato eBook e Cartaceo), disponibili su Amazon.it: - “Tracciati Emotivi – Andate e ritorni del cuore” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) - “Perdenti e Devianti – Percorsi e vie di fuga dell’esistenza” (Italiano, Raccolta di Racconti brevi – 2014) - “Il Teatro della Vita – Appunti di Viaggi” (Italiano, Raccolta di pensieri e annotazioni – 2016) - “Vita in parole – Poesie del tempo” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) Una volta affrontati e risolti i problemi di salute che mi avevano fisicamente condizionato in quel periodo e dopo aver portato a compimento il “capitolo scrittura” della mia vita, ho sentito forte il desiderio di cercare e sperimentare una nuova forma creativa di espressione: così ho iniziato a scattare fotografie e realizzare video, prima esplorando luoghi abbandonati e seguendo una mia vecchia passione per l’Urbex (Urban Exploration), poi viaggiando per per fotografare luoghi e paesaggi idealizzati nella mia immaginazione da quando ero un ragazzino (in particolare l’Irlanda e la Scozia) e, infine, sperimentando diversi stili e temi di fotografia. Dal 2016 nelle mie giornate è entrata anche un’altra passione: quella per la corsa, o running, come preferite chiamarlo. Continuo a correre con costanza e perseveranza, indipendentemente dal freddo, dal cado, dalla pioggia e dalla neve: in questi oltre due anni di running ho sicuramente migliorato la mia forza di volontà, dando a me stesso un ulteriore esempio del fatto che essere tenace porta sempre al risultato che ci si è prefissati. Ed è questo, dopo tutto, il messaggio che mi piace ripetermi e ripetere sempre: niente è irraggiungibile e abbiamo l’obbligo di trovare il tempo, la forza e il desiderio di alzarci, guardare più avanti e realizzare ciò che siamo e ciò che siamo nati per essere, in ogni ambito che caratterizza il nostro essere.

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