Villa Boccaccini: la casa con le finestre che ridono di Pupi Avati

Pubblicato da Giuseppe Vitagliano il

Italia abbandonata: Villa Boccaccini, la casa con le finestre che ridono

Italia abbandonata: Villa BoccacciniUna enorme villa settecentesca, a poca distanza dalla strada statale Romea, vicino al Lido degli Scacchi, di fronte al paese di Comacchio (Ferrara, Italia): Villa Boccaccini, la casa con le finestre che ridono.

Il regista italiano Pupi Avati ha filmato in questa villa uno dei più bei film horror italiani: “La casa dalle finestre che ridono”, un film che ha magistralmente reso l’aura di mistero e il grande fascino di questa villa costruita nel XVIII secolo appartenente ad una delle famiglie più ricche di Comacchio, i Boccaccini.

Villa Boccaccini è stata impreziosita negli anni da numerosi affreschi murali fino a diventare uno degli esempi più significativi dello stile Liberty italiano nel territorio ferrarese.

Italia abbandonata: Villa Boccaccini

Ma un destino di abbandono e oblio è stato scritto tra quei muri che subito dopo il suo utilizzo come location cinematografica hanno iniziato il loro declino e la natura ha presto preso il sopravvento quando le pareti dell’edificio hanno iniziato a rovinarsi per la mancanza di manutenzione.
Ora “la casa dalle finestre che ridono” è il luogo ideale per fotografi, e amanti dei luoghi abbandonati, ma anche, sfortunatamente, per vandali che hanno devastato i preziosi affreschi che vi si trovavano.

La famiglia Boccaccini, incapace di far fronte alla gestione della villa, ha venduto la struttura, anche se l’acquirente non è mai stato reso noto.

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Giuseppe Vitagliano

Imprenditore, Fotografo, Autore. 1975. Dopo aver fondato uno dei primi Circoli Letterari on-line, nel 2003, nel 2006 sono entrato come investitore in una piccola società di supporto all’IT, in breve tempo, l’ho trasformata in una società di Consulenza e Sviluppo di e-Commerce (Axot – Be Inspired) che è Partner di importanti brand di livello internazionale nei settori Fashion, Travel e Digital Photography. In una strana mattina del 2015, la vita mi ha rinfacciato, senza mezzi termini, che ogni cosa può sfuggire al nostro controllo in ogni momento. Così mi sono trovato ad affrontare un problema di salute che mi ha costretto e convinto a rivalutare e ridefinire le priorità e i valori della mia vita, rielaborare con un punto di vista serio e approfondito tutto quello che avevo fatto fino ad allora, quello che volevo ancora realizzare e quello che avrei voluto realizzare e ancora non avevo fatto. Uno dei miei più resistenti desideri era quello di pubblicare alcuni dei miei scritti (poesie, prose e racconti brevi) e mi resi conto che era giunto il momento di recuperare quella parte di me e portare a compimento quel sogno. Grazie alla spinta che questo desiderio mi ha dato, tra terapie e controlli serrati e cadenzati, sono riuscito a recuperare tutti i miei vecchi appunti, impolverati dal tempo, e, contemporaneamente anche a riprendere a scrivere. Così, dopo un intenso periodo di emotiva e fisica applicazione, sono riuscito i miei quattro libri (formato eBook e Cartaceo), disponibili su Amazon.it: - “Tracciati Emotivi – Andate e ritorni del cuore” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) - “Perdenti e Devianti – Percorsi e vie di fuga dell’esistenza” (Italiano, Raccolta di Racconti brevi – 2014) - “Il Teatro della Vita – Appunti di Viaggi” (Italiano, Raccolta di pensieri e annotazioni – 2016) - “Vita in parole – Poesie del tempo” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) Una volta affrontati e risolti i problemi di salute che mi avevano fisicamente condizionato in quel periodo e dopo aver portato a compimento il “capitolo scrittura” della mia vita, ho sentito forte il desiderio di cercare e sperimentare una nuova forma creativa di espressione: così ho iniziato a scattare fotografie e realizzare video, prima esplorando luoghi abbandonati e seguendo una mia vecchia passione per l’Urbex (Urban Exploration), poi viaggiando per per fotografare luoghi e paesaggi idealizzati nella mia immaginazione da quando ero un ragazzino (in particolare l’Irlanda e la Scozia) e, infine, sperimentando diversi stili e temi di fotografia. Dal 2016 nelle mie giornate è entrata anche un’altra passione: quella per la corsa, o running, come preferite chiamarlo. Continuo a correre con costanza e perseveranza, indipendentemente dal freddo, dal cado, dalla pioggia e dalla neve: in questi oltre due anni di running ho sicuramente migliorato la mia forza di volontà, dando a me stesso un ulteriore esempio del fatto che essere tenace porta sempre al risultato che ci si è prefissati. Ed è questo, dopo tutto, il messaggio che mi piace ripetermi e ripetere sempre: niente è irraggiungibile e abbiamo l’obbligo di trovare il tempo, la forza e il desiderio di alzarci, guardare più avanti e realizzare ciò che siamo e ciò che siamo nati per essere, in ogni ambito che caratterizza il nostro essere.

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