La Casa del Violino: il violinista fantasma di Scogna Sottana

Pubblicato da Giuseppe Vitagliano il

Italia abbandonata: il fantasma della Casa del Violino

La Casa del Violino fantasmaPareti che emanano paura, terrificanti urla disumane e il suono misterioso di un violino fantasma.
Questi sono gli ingredienti di una giornata di terrore, come molti altri, che potresti passare a Scogna Sottana, vicino a La Spezia, in Italia, in questa casa abbandonata.
Questa casa infestata è una destinazione ideale per gli amanti dei luoghi abbandonati in Italia.

I fenomeni paranormali della “casa del violino” ancora spaventano gli abitanti della zona: si racconta di una casa maledetta e abbandonata da quando il suo proprietario, un bravo musicista, è morto lasciando il suo strumento in un armadio.
E il violino fantasma, ancora oggi, continua a suonare melodie nostalgiche, come se il proprietario fosse ancora lì per esercitarsi con il suo strumento.
Tutto iniziò quando i vicini smisero di sentir suonare quell’artista, un ragazzo muto, silenzioso e taciturno e le stanze della sua casa sembravano vuote.
Alcuni, insospettiti, entrarono in casa: il ragazzo era morto, ucciso da una grave malattia e il suo violino stava riposando su una mensola della stanza, ermeticamente chiuso nella sua custodia.
Da quella notte il violino ha ripreso a suonare senza che nessuno lo toccasse: lo stesso fenomeno si ripete ogni notte, sebbene lo strumento sia alloggiato nella sua custodia all’interno di un armadietto.
Le testimonianze sono molte: oltre alle apparizioni e alle urla che provengono dai muri della casa, c’è chi afferma di aver visto il violino fantasma uscire dalla custodia e iniziare a giocare da solo.
Dopo la morte del violinista la casa rimase abbandonata e così chiunque poteva entrare e passare la notte a sperare di assistere ad apparizioni di spiriti e fenomeni paranormali.
L’edificio, conosciuto come “Casa del Violino” è una proprietà privata e al momento non è visitabile.
Chi vive a Scogna Sottana dice che di notte, da quelle mura, il suono del violino fantasma continua a echeggiare, le luci della stanza si accendono e si spengono e la musica suona sempre più forte.

Follow by Email
LinkedIn18
Share
Instagram12k

Follow by Email
LinkedIn18
Share
Instagram12k
Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici:

Potrebbe interessarti anche...

  • 42
    Italia abbandonata: Villa Friedenberg La Villa Friedenberg, una storico e  dificio abbandonato, si trova nel comune di Venezia. È una casa padronale del diciannovesimo secolo con due corpi laterali, uno costruito alla fine del diciassettesimo secolo e l'altro a metà del diciannovesimo secolo. Probabilmente il complesso fu costruito sul sito preesistente…
    Tags: in, è, si, italia, abbandonata, luoghi, ville, abbandonate
  • 31
    La mia passione per l'esplorazione di luoghi abbandonati mi ha spinto ad andare alla ricerca di posti sempre nuovi: edifici abbandonati, interi paesi fantasma, case diroccate, discoteche, navi abbandonate, in Italia, in Irlanda, in Scozia. Durante alcune di queste esperienze ho girato video e scattato fotografie che poi ho montato…
    Tags: in, italia, abbandonate, luoghi, fantasma

Giuseppe Vitagliano

Imprenditore, Fotografo, Autore. 1975. Dopo aver fondato uno dei primi Circoli Letterari on-line, nel 2003, nel 2006 sono entrato come investitore in una piccola società di supporto all’IT, in breve tempo, l’ho trasformata in una società di Consulenza e Sviluppo di e-Commerce (Axot – Be Inspired) che è Partner di importanti brand di livello internazionale nei settori Fashion, Travel e Digital Photography. In una strana mattina del 2015, la vita mi ha rinfacciato, senza mezzi termini, che ogni cosa può sfuggire al nostro controllo in ogni momento. Così mi sono trovato ad affrontare un problema di salute che mi ha costretto e convinto a rivalutare e ridefinire le priorità e i valori della mia vita, rielaborare con un punto di vista serio e approfondito tutto quello che avevo fatto fino ad allora, quello che volevo ancora realizzare e quello che avrei voluto realizzare e ancora non avevo fatto. Uno dei miei più resistenti desideri era quello di pubblicare alcuni dei miei scritti (poesie, prose e racconti brevi) e mi resi conto che era giunto il momento di recuperare quella parte di me e portare a compimento quel sogno. Grazie alla spinta che questo desiderio mi ha dato, tra terapie e controlli serrati e cadenzati, sono riuscito a recuperare tutti i miei vecchi appunti, impolverati dal tempo, e, contemporaneamente anche a riprendere a scrivere. Così, dopo un intenso periodo di emotiva e fisica applicazione, sono riuscito i miei quattro libri (formato eBook e Cartaceo), disponibili su Amazon.it: - “Tracciati Emotivi – Andate e ritorni del cuore” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) - “Perdenti e Devianti – Percorsi e vie di fuga dell’esistenza” (Italiano, Raccolta di Racconti brevi – 2014) - “Il Teatro della Vita – Appunti di Viaggi” (Italiano, Raccolta di pensieri e annotazioni – 2016) - “Vita in parole – Poesie del tempo” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) Una volta affrontati e risolti i problemi di salute che mi avevano fisicamente condizionato in quel periodo e dopo aver portato a compimento il “capitolo scrittura” della mia vita, ho sentito forte il desiderio di cercare e sperimentare una nuova forma creativa di espressione: così ho iniziato a scattare fotografie e realizzare video, prima esplorando luoghi abbandonati e seguendo una mia vecchia passione per l’Urbex (Urban Exploration), poi viaggiando per per fotografare luoghi e paesaggi idealizzati nella mia immaginazione da quando ero un ragazzino (in particolare l’Irlanda e la Scozia) e, infine, sperimentando diversi stili e temi di fotografia. Dal 2016 nelle mie giornate è entrata anche un’altra passione: quella per la corsa, o running, come preferite chiamarlo. Continuo a correre con costanza e perseveranza, indipendentemente dal freddo, dal cado, dalla pioggia e dalla neve: in questi oltre due anni di running ho sicuramente migliorato la mia forza di volontà, dando a me stesso un ulteriore esempio del fatto che essere tenace porta sempre al risultato che ci si è prefissati. Ed è questo, dopo tutto, il messaggio che mi piace ripetermi e ripetere sempre: niente è irraggiungibile e abbiamo l’obbligo di trovare il tempo, la forza e il desiderio di alzarci, guardare più avanti e realizzare ciò che siamo e ciò che siamo nati per essere, in ogni ambito che caratterizza il nostro essere.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error

Ti piace questo articolo? Condividilo!