Il Cimitero delle Navi abbandonate a Ravenna – Italia Abbandonata

Pubblicato da Giuseppe Vitagliano il

Le navi abbandonate nel Porto di Ravenna

Le navi abbandonate nel porto di Ravenna

Nel Porto di Ravenna ci sono tre navi russe abbandonate che dal 2010 sono lasciate al loro destino; tre giganti del mare che sono meta di visite per Urbexer e Fotografi, attratti dalla loro imponenza e dal fatto che, salendoci a bordo, si possono visitare le cabine che una volta erano dell’equipaggio, la sala mensa, la sala motori, la cabina di comando (ricordiamo naturalmente che salire a bordo di queste navi è pericoloso, oltre che illegale: leggete in merito il mio l’articolo sulla Legalità dell’Urbex).

Le navi russe abbandonate si trovano in una zona un po’ esterna del porto di Ravenna, battono bandiera maltese e sono registrate al porto di San Pietroburgo e negli uffici della capitaneria di porto di Ravenna con i nomi russi: V-Nicolaev, Vomvgaz, Orenburg Gazprom. Nel tempo sono state ribattezzate le tre caravelle da tutti quelli che vi sono entrati in contatto sia come esploratori di luoghi di abbandonati, sia come fotografi, sia come personale del Porto.

Ps.: vi consiglio di leggere il mio l’articolo su ciò che è SEMPRE necessario avere con se durante l’esplorazione di luoghi abbandonati.

La storia delle navi abbandonate

Vomv Gaz: la nave russa abbandonata

Queste navi abbandonate ormai da una decina di anni nella Piallassa dei Piomboni, una zona del Porto di Ravenna, sono tre navi fluviali risalenti agli anni Ottanta, lunghe intorno ai 110 metri, di proprietà riconducibile al colosso russo Gazprom. Sono ormai ridotte a relitti.

La loro è una storia di navi abbandonate a Ravenna, per via di debiti dell’armatore e questioni giudiziarie.

Le tre caravelle arrivarono nel 2006 da Sebenico con un carico di pietrame calcareo diretto al terminal della Fassa Bortolo. Fermate per una questione di sicurezza, non si sono più spostate perché nel tempo si sono accumulati debiti e succeduti sequestri conservativi.

Il codice della navigazione darebbe la possibilità di intervenire alle autorità per ragioni di sicurezza, per intralcio alla navigazione o per rischi ambientali, ma essendo il punto di ormeggio fuori da tutti i passaggi ed essendo state bonificate prima di essere abbandonate lì, non vengono più gestite da nessuno. Inoltre non sono nemmeno utili per la rottamazione e il riutilizzo dei materiali, perché i costi delle operazioni sarebbero molto più ingenti dei guadagni possibili dalla vendita del ferro per la fusione.

L’ombra dei riti satanici nei relitti delle navi russe

Nei primi mesi del 2019 si sono anche sparse voci, dovute a fotografie fatte da giornalisti a bordo di una delle navi, la Vomv Gaz (quella più visitata delle tre perché è più semplice salirci a bordo) che si tengano riti satanici, messe nere o sacrifici di animali a bordo.

-> VEDI TUTTE LE FOTO A BORDO DELLA NAVE ABBANDONATA VOMV GAZ

Nave abbandonata: interno

L’interno di una delle navi abbandonate

Il ponte della nave abbandonata Vomvgaz

Relitto di nave abbandonata

Un altro relitto nel porto di Ravenna

Aggiornamenti sullo stato delle navi abbandonate (7 giugno 2019)

Come riportato dal sito Ravenna Today il 7 giugno 2019, una delle 3 navi, la Berkran B, è semiaffondata nel canale Piomboni e dovrebbe essere rimossa entro la fine dell’anno, perché a causa di un improvviso peggioramento delle condizioni del relitto, nel febbraio del 2019 si è verificata la fuoriuscita di una sostanza oleosa contenuta all’interno delle panne galleggianti.

Tuttavia si tratterà di un’operazione non semplice e molto costosa.

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Giuseppe Vitagliano

Imprenditore, Fotografo, Autore. 1975. Dopo aver fondato uno dei primi Circoli Letterari on-line, nel 2003, nel 2006 sono entrato come investitore in una piccola società di supporto all’IT, in breve tempo, l’ho trasformata in una società di Consulenza e Sviluppo di e-Commerce (Axot – Be Inspired) che è Partner di importanti brand di livello internazionale nei settori Fashion, Travel e Digital Photography. In una strana mattina del 2015, la vita mi ha rinfacciato, senza mezzi termini, che ogni cosa può sfuggire al nostro controllo in ogni momento. Così mi sono trovato ad affrontare un problema di salute che mi ha costretto e convinto a rivalutare e ridefinire le priorità e i valori della mia vita, rielaborare con un punto di vista serio e approfondito tutto quello che avevo fatto fino ad allora, quello che volevo ancora realizzare e quello che avrei voluto realizzare e ancora non avevo fatto. Uno dei miei più resistenti desideri era quello di pubblicare alcuni dei miei scritti (poesie, prose e racconti brevi) e mi resi conto che era giunto il momento di recuperare quella parte di me e portare a compimento quel sogno. Grazie alla spinta che questo desiderio mi ha dato, tra terapie e controlli serrati e cadenzati, sono riuscito a recuperare tutti i miei vecchi appunti, impolverati dal tempo, e, contemporaneamente anche a riprendere a scrivere. Così, dopo un intenso periodo di emotiva e fisica applicazione, sono riuscito i miei quattro libri (formato eBook e Cartaceo), disponibili su Amazon.it: - “Tracciati Emotivi – Andate e ritorni del cuore” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) - “Perdenti e Devianti – Percorsi e vie di fuga dell’esistenza” (Italiano, Raccolta di Racconti brevi – 2014) - “Il Teatro della Vita – Appunti di Viaggi” (Italiano, Raccolta di pensieri e annotazioni – 2016) - “Vita in parole – Poesie del tempo” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) Una volta affrontati e risolti i problemi di salute che mi avevano fisicamente condizionato in quel periodo e dopo aver portato a compimento il “capitolo scrittura” della mia vita, ho sentito forte il desiderio di cercare e sperimentare una nuova forma creativa di espressione: così ho iniziato a scattare fotografie e realizzare video, prima esplorando luoghi abbandonati e seguendo una mia vecchia passione per l’Urbex (Urban Exploration), poi viaggiando per per fotografare luoghi e paesaggi idealizzati nella mia immaginazione da quando ero un ragazzino (in particolare l’Irlanda e la Scozia) e, infine, sperimentando diversi stili e temi di fotografia. Dal 2016 nelle mie giornate è entrata anche un’altra passione: quella per la corsa, o running, come preferite chiamarlo. Continuo a correre con costanza e perseveranza, indipendentemente dal freddo, dal cado, dalla pioggia e dalla neve: in questi oltre due anni di running ho sicuramente migliorato la mia forza di volontà, dando a me stesso un ulteriore esempio del fatto che essere tenace porta sempre al risultato che ci si è prefissati. Ed è questo, dopo tutto, il messaggio che mi piace ripetermi e ripetere sempre: niente è irraggiungibile e abbiamo l’obbligo di trovare il tempo, la forza e il desiderio di alzarci, guardare più avanti e realizzare ciò che siamo e ciò che siamo nati per essere, in ogni ambito che caratterizza il nostro essere.

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