La Fotografia di paesaggi: Landscape Photography, consigli per l’uso.

Pubblicato da Giuseppe Vitagliano il

Fotografia di Paesaggi: di che si tratta? Tecniche e consigli

La fotografia paesaggistica (fotografia di paesaggi, landscape photography) è il genere fotografico che ritrae paesaggi naturali o urbani.

Si tratta probabilmente del genere più diffuso tra fotografi amatoriali e professionisti, forse perché ad una prima impressione sembra il tipo di fotografia più semplice.

In realtà la fotografia di paesaggio richiede conoscenze tecniche importanti e molto impegno per portare a risultati apprezzabili.

Fotografia Paesaggistica - Landscape PhotographyQuante volte ci capita di vedere un paesaggio mozzafiato durante un viaggio in un posto splendido (magari l’Irlanda! 🙂 ) e poi rivedendo le fotografie a casa ci si accorge che non rendono la stessa sensazione? Questo succede se non si ripone la giusta attenzione ad aspetti importanti della tecnica fotografica come la composizione (leggi il mio articolo dedicato alla Composizione Fotografica) e l’esposizione (vedi l’articolo sull’esposizione e l’esposimetro) per rendere al meglio l’atmosfera del paesaggio che si sta fotografando.

Un fotografo di paesaggio non può essere, però, solo un tecnico: oltre agli aspetti importanti indicati sopra, che si dedica alla fotografia paesaggistica deve anche saper capire come cambiano i paesaggi in base alla luce, all’ora del giorno, alle stagioni, in base alla situazione atmosferica e al tempo.

Il fotografo che vuole immortalare un paesaggio deve, anche e soprattutto, saper entrare in sintonia con l’ambiente che lo circonda, sentire quelle che sono le sue peculiarità e capire cosa rende quel paesaggio così unico ai suoi occhi in quel momento per sapere cosa immortale e su cosa porre l’accento per trasmettere poi le stesse sensazioni a chi vede la fotografia.

Alcuni consigli preliminari: prenditi il tempo necessario

Landscape photographySi, esatto: prenditi il tempo necessario, rallenta il ritmo.

Scattare delle buone fotografie paesaggistiche significa anche, come dicevamo prima, essere in sintonia con l’ambiente e il paesaggio che vuoi fotografare.

Arriva presto nel luogo dove hai deciso di scattare le tue fotografie, passeggia nei dintorni, è necessario entrare nello spirito del posto e per farlo è importante passare del tempo a sentirlo, vederlo, annusarlo.

In questo modo riuscirai anche a capire cosa esattamente vuoi fotografare e, quindi, a fare meno scatti ma migliori.

Si, perché arrivare con i minuti contati significa spessa cominciare a scattare foto compulsivamente con il pensiero che tra tante fotografie scattate sicuramente ce ne sarà una buona.

Evitalo, anche perché più foto scatti e più tempo dovrai sprecare in fase di post-produzione perché avrai moltissimo materiale da visionare per capire se quali foto dovranno essere scartate o elaborate.

Proseguiamo il nostro viaggio nella Fotografia di Paesaggio nel prossimo articolo su Cosa serve per fotografare un paesaggio? Ecco l’attrezzatura necessaria per la Fotografia Paesaggistica.

A presto e scrivete sotto se avete domande specifiche da fare! 😉

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Giuseppe Vitagliano

Imprenditore, Fotografo, Autore. 1975. Dopo aver fondato uno dei primi Circoli Letterari on-line, nel 2003, nel 2006 sono entrato come investitore in una piccola società di supporto all’IT, in breve tempo, l’ho trasformata in una società di Consulenza e Sviluppo di e-Commerce (Axot – Be Inspired) che è Partner di importanti brand di livello internazionale nei settori Fashion, Travel e Digital Photography. In una strana mattina del 2015, la vita mi ha rinfacciato, senza mezzi termini, che ogni cosa può sfuggire al nostro controllo in ogni momento. Così mi sono trovato ad affrontare un problema di salute che mi ha costretto e convinto a rivalutare e ridefinire le priorità e i valori della mia vita, rielaborare con un punto di vista serio e approfondito tutto quello che avevo fatto fino ad allora, quello che volevo ancora realizzare e quello che avrei voluto realizzare e ancora non avevo fatto. Uno dei miei più resistenti desideri era quello di pubblicare alcuni dei miei scritti (poesie, prose e racconti brevi) e mi resi conto che era giunto il momento di recuperare quella parte di me e portare a compimento quel sogno. Grazie alla spinta che questo desiderio mi ha dato, tra terapie e controlli serrati e cadenzati, sono riuscito a recuperare tutti i miei vecchi appunti, impolverati dal tempo, e, contemporaneamente anche a riprendere a scrivere. Così, dopo un intenso periodo di emotiva e fisica applicazione, sono riuscito i miei quattro libri (formato eBook e Cartaceo), disponibili su Amazon.it: - “Tracciati Emotivi – Andate e ritorni del cuore” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) - “Perdenti e Devianti – Percorsi e vie di fuga dell’esistenza” (Italiano, Raccolta di Racconti brevi – 2014) - “Il Teatro della Vita – Appunti di Viaggi” (Italiano, Raccolta di pensieri e annotazioni – 2016) - “Vita in parole – Poesie del tempo” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) Una volta affrontati e risolti i problemi di salute che mi avevano fisicamente condizionato in quel periodo e dopo aver portato a compimento il “capitolo scrittura” della mia vita, ho sentito forte il desiderio di cercare e sperimentare una nuova forma creativa di espressione: così ho iniziato a scattare fotografie e realizzare video, prima esplorando luoghi abbandonati e seguendo una mia vecchia passione per l’Urbex (Urban Exploration), poi viaggiando per per fotografare luoghi e paesaggi idealizzati nella mia immaginazione da quando ero un ragazzino (in particolare l’Irlanda e la Scozia) e, infine, sperimentando diversi stili e temi di fotografia. Dal 2016 nelle mie giornate è entrata anche un’altra passione: quella per la corsa, o running, come preferite chiamarlo. Continuo a correre con costanza e perseveranza, indipendentemente dal freddo, dal cado, dalla pioggia e dalla neve: in questi oltre due anni di running ho sicuramente migliorato la mia forza di volontà, dando a me stesso un ulteriore esempio del fatto che essere tenace porta sempre al risultato che ci si è prefissati. Ed è questo, dopo tutto, il messaggio che mi piace ripetermi e ripetere sempre: niente è irraggiungibile e abbiamo l’obbligo di trovare il tempo, la forza e il desiderio di alzarci, guardare più avanti e realizzare ciò che siamo e ciò che siamo nati per essere, in ogni ambito che caratterizza il nostro essere.

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