L’esposimetro: cos’è, a cosa serve e come si usa

Pubblicato da Giuseppe Vitagliano il

Quando si scatta una fotografia può accadere che nella foto siano presenti delle zone troppo scuro, delle zone troppo chiare o, addirittura, che ci siano dei punti in cui la fotografia risulti bruciata.
A questo punto entra in gioco la domanda di oggi: cos’è l’esposimetro?
L’esposimetro nasce proprio per fornire al fotografo uno strumento capace di analizzare i punti luce della scena e suggerire le impostazioni più adeguate di tempo di scatto e diaframma.

Che cos’è l’esposimetro?

L’esposimetro può essere sia interno sia esterno alla fotocamera digitale.
Prima di affrontare questo discorso dovremmo, però, fare una premessa e la premessa è che esistono due tipi di luce:

  • la luce riflessa: è data dal soggetto e tiene conto solo ed esclusivamente dei suoi parametri;
  • la luce incidente: misura la luce che arriva dalla sorgente e non tiene conto della riflettenza del soggetto.

La luce riflessa quindi fa sì che sia il soggetto a dettare le regole per la luminosità (causando sovraesposizione o sottoesposizione)’ nel secondo caso, invece, è l’intensità della luce che illumina il soggetto che impone la valutazione.

Che cos’è l’esposimetro interno

Cos'è l'esposimetro internoL’esposimetro delle macchine fotografiche digitali (TTL: through the lens, tramite la lente) è di tipo riflesso perché misura la luce riflessa dal soggetto.
Si tratta di uno strumento comodo e facile da utilizzare perché riesce ad interpretare i fattori in tempi rapidi.
Il difetto è che tende a spostare i bianchi e i neri verso il grigio perché come riferimento utilizza la scala dei grigi.

Che cos’è l’esposimetro esterno

Cos'è l'esposimetro esterno

L’esposimetro esterno è molto spesso utilizzato negli studi fotografici professionali perché analizza le diverse sorgenti luminose presenti e permette al fotografo di decidere le giuste impostazioni della fotocamera per ottenere il risultato desiderato.
L’esposimetro esterno viene posizionato accanto al soggetto e puntato verso la fotocamera.
(clicca qui per dare una occhiata agli esposimetri esterni disponibili su Amazon)

Come funziona l’esposimetro

Modalità semi-automatica

Grazie alle modalità priorità diaframma (AV) e priorità tempo (TV) è possibile farsi aiutare dalla macchina fotografica per la valutazione della luce: il fotografo decide e imposta l’apertura del diaframma o il tempo di scatto che vuole per quella foto e sulla base di questo l’esposimetro imposterà automaticamente il parametro opposto per bilanciare correttamente la foto.

Modalità manuale

La modalità manuale è utilizzata principalmente da fotografi più esperti perché in questo caso è necessario settare tutti i parametri della macchina fotografica, il che significa avere il pieno controllo della scena e della macchina fotografica.

Le modalità di misurazione dell’esposimetro nelle Reflex Digitali

Le modalità di misurazione della luce in una reflex digitale sono: spot, centro, matrix.

  • Misurazione spot: misura la luce solo al centro del mirino e in un’area limitata.
  • Misurazione prevalente al centro: misura tutta l’area del mirino utilizzando due sensori che esaminano distintamente centro e lati, con prevalenza al centro.
  • Misurazione matrix: misura la luce in tutte le aree del mirino utilizzando vari sensori e calcola e suggerisce il miglior settaggio di tempo e diaframma. Certamente la misurazione più complessa ma anche la più affidabile.
Follow by Email
Facebook
LinkedIn18
Instagram12k
Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici:
error0

Giuseppe Vitagliano

Imprenditore, Fotografo, Autore. 1975. Dopo aver fondato uno dei primi Circoli Letterari on-line, nel 2003, nel 2006 sono entrato come investitore in una piccola società di supporto all’IT, in breve tempo, l’ho trasformata in una società di Consulenza e Sviluppo di e-Commerce (Axot – Be Inspired) che è Partner di importanti brand di livello internazionale nei settori Fashion, Travel e Digital Photography. In una strana mattina del 2015, la vita mi ha rinfacciato, senza mezzi termini, che ogni cosa può sfuggire al nostro controllo in ogni momento. Così mi sono trovato ad affrontare un problema di salute che mi ha costretto e convinto a rivalutare e ridefinire le priorità e i valori della mia vita, rielaborare con un punto di vista serio e approfondito tutto quello che avevo fatto fino ad allora, quello che volevo ancora realizzare e quello che avrei voluto realizzare e ancora non avevo fatto. Uno dei miei più resistenti desideri era quello di pubblicare alcuni dei miei scritti (poesie, prose e racconti brevi) e mi resi conto che era giunto il momento di recuperare quella parte di me e portare a compimento quel sogno. Grazie alla spinta che questo desiderio mi ha dato, tra terapie e controlli serrati e cadenzati, sono riuscito a recuperare tutti i miei vecchi appunti, impolverati dal tempo, e, contemporaneamente anche a riprendere a scrivere. Così, dopo un intenso periodo di emotiva e fisica applicazione, sono riuscito i miei quattro libri (formato eBook e Cartaceo), disponibili su Amazon.it: - “Tracciati Emotivi – Andate e ritorni del cuore” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) - “Perdenti e Devianti – Percorsi e vie di fuga dell’esistenza” (Italiano, Raccolta di Racconti brevi – 2014) - “Il Teatro della Vita – Appunti di Viaggi” (Italiano, Raccolta di pensieri e annotazioni – 2016) - “Vita in parole – Poesie del tempo” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) Una volta affrontati e risolti i problemi di salute che mi avevano fisicamente condizionato in quel periodo e dopo aver portato a compimento il “capitolo scrittura” della mia vita, ho sentito forte il desiderio di cercare e sperimentare una nuova forma creativa di espressione: così ho iniziato a scattare fotografie e realizzare video, prima esplorando luoghi abbandonati e seguendo una mia vecchia passione per l’Urbex (Urban Exploration), poi viaggiando per per fotografare luoghi e paesaggi idealizzati nella mia immaginazione da quando ero un ragazzino (in particolare l’Irlanda e la Scozia) e, infine, sperimentando diversi stili e temi di fotografia. Dal 2016 nelle mie giornate è entrata anche un’altra passione: quella per la corsa, o running, come preferite chiamarlo. Continuo a correre con costanza e perseveranza, indipendentemente dal freddo, dal cado, dalla pioggia e dalla neve: in questi oltre due anni di running ho sicuramente migliorato la mia forza di volontà, dando a me stesso un ulteriore esempio del fatto che essere tenace porta sempre al risultato che ci si è prefissati. Ed è questo, dopo tutto, il messaggio che mi piace ripetermi e ripetere sempre: niente è irraggiungibile e abbiamo l’obbligo di trovare il tempo, la forza e il desiderio di alzarci, guardare più avanti e realizzare ciò che siamo e ciò che siamo nati per essere, in ogni ambito che caratterizza il nostro essere.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *