È legale l’Urbex?

Rispondiamo alla domanda sulla legalità dell’Urbex.

La Legalità dell’esplorazione urbana e di luoghi abbandonati

Parlare dell’esplorazione di luoghi ed edifici abbandonati, e quindi di Urbex, significa necessariamente parlare di una questione al contempo chiave e spinosa da affrontare: la legalità.
Ogni Paese affronta la questione in base alle proprie leggi vigenti e non sempre la chiarezza è totale su questi temi.
L’Urbex, attività di entrare ed esplorare edifici abbandonati da parte di fotografi e appassionati, vive sul filo della della legalità: rispettando alcuni comportamenti e comandamenti, si può rimanere spesso tutelati, anche se la linea di sconfinamento nell’illegalità è veramente molto sottile.

La domanda è quindi: esplorare edifici abbandonati è legale o no?

Non esistono un codice deontologico o un albo che tutelino gli Urbexer, esploratori urbani, anche se questi seguono sempre un insieme di regole etiche che, in linea di massima, li avvicina alle leggi per quanto possibile.
Partiamo dal presupposto, comunque, che deturpare, vandalizzare, sciacallare e rubare in questi posti non fa parte del “corredo etico” dell’Urbexer, di chi esplora luoghi abbandonati.

E’ legale esplorare edifici abbandonati? È legale l’Urbex?

Il paese in cui il luogo o l’edificio abbandonato si trovano: ogni nazione ha le sue leggi e regole che normano questo tipo di cose ed esiste una differenza enorme di conseguenze legali se la stessa azione viene svolta in Italia o in Ucraina, per esempio. In alcuni paesi non è da escludere la possibilità di essere trattati anche duramente dalle polizie locali, ma è anche vero che non sempre negli Stati a regime più stringente avrete pene severissime e in quelli più democratici potrete con certezza cavarvela con niente o poco.
Vediamo, comunque, come funziona in Italia e cosa tenere presente per evitare problemi:

  • La condizione in cui si trova l’edificio abbandonato che si intende esplorare potrebbe essere a favore o contro l’esploratore: muri cadenti, tetti sfondati, finestre rotte, muffa e vegetazione ovunque, porte d’ingresso spalancate, sono certamente segni di chiaro abbandono che potrebbero tutelare l’esploratore. L’attenuante di “immobile in chiaro stato di abbandono” è un aspetto sicuramente da tenere in considerazione.
    Anche se non esiste niente di scritto e codificato, questo in buona sostanza solleva spesso l’Urbexer che esplora un luogo abbandonato da accuse di violazione di domicilio (cosa già molto importante, direi).
  • Ingressi aperti, mancanza di recinzioni o lucchetti o assenza di porte, presenza di buchi enormi sui muri perimetrali dell’edificio sono tutti varchi aperti che aiutano chi fa Urbex a cavarsela senza problemi nel caso sia scoperto sul posto.
  • Altra cosa è, ovviamente, se per accedere a un luogo abbandonato, si cerca di aprire porte chiuse, forzare lucchetti o portoni serrati o scavalcare muri e manomettere recinzioni: questo costituisce violazione di domicilio privato. Si può facilmente incappare in una accusa di “effrazione con scasso”.
    Il Codice Civile italiano, all’Art. 614, recita:
    “Chiunque s’introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora (1), o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con l’inganno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
    Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l’espressa volontà di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.
    Il delitto è punibile a querela della persona offesa.
    La pena è da uno a cinque anni, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato.”
  • La presenza chiara di cartelli di avvertimento e divieto (proprietà privata o divieto di accesso) non aiuta l’esploratore, mentre la loro assenza o illeggibilità potrebbero essere utili per sgravi di responsabilità.
  • Cosa NON dovete portato con voi? Chiaramente entrare in luoghi ed edifici abbandonati comporta rischi perché potrebbero essere abitati o utilizzati saltuariamente o stabilmente da malviventi, da senza tetto o clandestini (e vi assicuro che nelle mie varie esplorazioni ho avuto modo di verificarlo personalmente, per fortuna senza conseguenze), e la conoscenza di questo rischio potrebbe indurvi a portare con voi coltelli, bastoni o quant’altro possa essere definito in qualche forma “arma” o “arma bianca”. Tutto questo non vi aiuterebbe in caso di eventuali accuse nei vostri confronti.
  • Il comandamento degli Urbexer è, come scrivevo nell’articolo “Cos’è l’Urbex?” è “Non prendere niente altro che fotografie e non lasciare niente altro che le impronte dei piedi” ed è anche un aiuto per tutelarsi dal punto di vista legale. Souvenir e oggetti ricordo, possono essere considerati a tutti gli effetti oggetti di proprietà altrui rubati.
    Altra cosa importante da sapere è che per rischiare una accusa di tentato furto, basta solo essere sorpresi mentre si spostano oggetti e arredi per “apparecchiare”, come dico io, per una bella fotografia.
  • Sconsiglio vivamente di esplorare luoghi abbandonati. Se proprio dovete farlo, la cosa migliore è avvisare le autorità competenti, nel caso di edifici comunali/statali, o i proprietari/guardiani per ottenere il permesso di entrare. Ci sono anche alcune associazioni che operano nell’ambito della riqualificazione di importanti luoghi abbandonati di interesse storico per il territorio a cui ci si può rivolgere. Non fidatevi di nessuno che voglia farvi introdurre clandestinamente in luoghi pericolosi ed edifici abbandonati senza interessarsi degli aspetti legali.
  • Se si viene sorpresi in un luogo abbandonato, non scappate e siate collaborativi con le autorità. Se avete seguito i consigli sopra citati, potete stare tranquilli. Anche a me una volta è capitato, ma dopo aver visto che avevo con me solo macchina fotografica e una GoPro, hanno capito che non si trattava di un pericoloso criminale ma solo di un amante della fotografia. Dite subito chi siete, come ho fatto io, e fate anche vedere le foto e/o i video che avete fatto in quel luogo. Con buone probabilità questo vi terrà lontano dai problemi.
  • Tutto ciò che vi ho scritto sopra vi aiuta a non avere, nel 99% dei casi, problemi di tipo penale. La situazione diventa più difficile da decifrare se si entra nel civile, perché questo dipende in gran parte dalla volontà del proprietario di volervi eventualmente denunciare.

Naturalmente, nessuno può darvi la certezza di non incorrere mai in problemi di qualche tipo; se vi affidate a qualche associazione di cui vi parlavo prima, allora la situazione è diversa. Questo tipo di Associazioni sono mal viste da molti Urbexer perché, a loro detta, gettano in pasto a chiunque alcuni luoghi abbandonati. In realtà quelle che operano tramite mezzi legali sono le uniche a tutelare questi posti. Primo perché si rivolgono ai proprietari per avere il permesso di entrare, secondo perché cercano di dare visibilità a posti destinati a degradare e morire tra l’indifferenza di tutti e terzo perché, molto spesso, selezionano luoghi già distrutti dal tempo e dai vandali, per non esporre al turismo di massa gli edifici ancora intatti, esponendoli al rischio di un declino accelerato.

Note:

(1)  Che cosa significa “Luogo di privata dimora”? Qualsiasi luogo non pubblico o non destinato a casa di abitazione, ma nel quale la persona si sofferma per compiere, anche in modo contingente e transitorio, atti della su avita privata, quali manifestazione della sua attività individuale, finalizzati all’esplicazione della vita professionale, culturale e politica rientranti nella larga accezioni di libertà domestica.

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