Cos’è l’Urbex (Urban Exploration) e l’esplorazione di luoghi abbandonati

Pubblicato da Giuseppe Vitagliano il

Cos’è l’URBEX? (contrazione di URBan EXploration) e cos’è l’esplorazione di luoghi abbandonati (Abandoned Places Exploration)? Urbex (o anche Esplorazione Urbana – Urban Exploration) è una attività di esplorazione di luoghi abbandonati (edifici, fabbriche, chiese, case, ville, in generale costruzioni fatte dall’uomo e abbandonate) o anche di esplorazione di luoghi urbani difficilmente accessibili, pericolosi o che in pochissimi conoscono.Per qualcuno è un hobby, per altri rappresenta la sfida di spingersi oltre i propri limiti ogni volta, ma sicuramente è un hobby con considerevoli rischi di ferirsi, farsi male o di incappare in problemi legali, perfino l’arresto, considerato che si tratta di una attività in cui si entra in aree, zone, edifici privati o ad accesso ristretto.
Uno degli intenti più importanti che gli Urbexer (coloro che praticano l’Urbex o l’espolazione di luoghi abbandonati) hanno è scattare fotografie, girare video per documentare la storia di quei posti e catturare la bellezza dei luoghi abbandonati, nei quali sembra che gli oggetti si siano fissati e ghiacciati nel tempo e in cui le tracce delle storie di chi viveva, abitava, frequentava quei posti, possano ancora essere osservate e fotografate (clicca qui per approfondire l’argomento della fotografia Urbex – Urbex Photography).
Ecco perché i luoghi preferiti dagli Urbexer sono quelli che sembrano appena stati abbandonati, come fattoire, case, fabbriche, ospedali, paesi abbandonati per calamità naturali.
Il motto degli Urbexer che amano l’Urbex e l’esplorazione di luoghi abbandonati è “Non prendere niente altro che fotografie e non lasciare niente altro che le impronte dei piedi” (Take nothing but photographs, leave nothing but footprints).Questo, naturalmente, per preservare l’integrità dei luoghi e per lasciare ad altri Urbexer la possibilità di esplorare quei posti abbandonati e trovare ancora le tracce delle storie che di lì sono passate.

Luoghi esplorati e tipologie di Urbex

What is Urbex - Urban Exploration - Abandoned PlacesI posti abbandonati sono una grande attrazione per gli Urban Explorers (Urbexer), luoghi abbandonati come fabbriche, ospedali, scuole, cliniche psichiatriche, case, parchi gioco, ville, impianti di energia o ex-edifici militari: così, ora sappiamo cos’è l’Urbex.

Quello che dobbiamo sapere, anche è che l’Urbex è anche l’esplorazione di siti attivi, cosa che può comportare molti rischi perché si tratta di raggiungere aree vietate, cosa che può portare anche a problemi legali.
Le aree degli edifici attivi di maggior interesse per gli Urban Explorer sono i tetti (read something about “Rooftopping”), le stanze di controllo di ascensori, le sale macchine e piani abbandonati.

Le Catacombe, un tempo utilizzate per pratiche religiose, e anche camere utilizzate come inceneritori sono anch’essi luoghi che suscitano molto interesse negli esploratori urbani e di luoghi abbandonati.

Si possono trovare Catacombe a Roma, Parigi, Odessa, Napoli ed esiste anche un nome specifico per questa branca di Urbex: Cataphile.
If you want to know what is Urbex you also have to know the Cave Clan: in Australia, in fact, there is a new group that explores sewers and storm drains that are called Cave Clans (read the article about Cave Clan).
Then there is the transit tunnel exploration that involves investigation of active or abandoned subway systems: in most countries this practice is restricted and it can be prosecuted. Utility tunnels can be commonly found in places like universities and hospitals that use steam to heat the buildings. This kind of exploration is risky because of high temperatures, breathing dangers, poor lighting, and sometimes accidental burst of steam pipes.

La crescente popolarità dell’Urbex

Urbex Photography | Urbean Exploration | Abandoned Places | Todd SipesNegli ultimi anni, l’attenzione dei media per l’Urbex è cresciuta in maniera esponenziale: sono stati prodotti diversi documentari e serie Web e Tv, e molte persone hanno iniziato a pubblicare video delle loro esperienze personali di esplorazione di edifici abbandonati (qui potete trovare tutti i video che ho realizzato io stesso durante esplorazioni di luoghi abbandonati).
Questo a creato un po’ di preoccupazione in alcuni proprietari di questi luoghi, in quanto alcune persone, che in realtà non sono Urbexer, potrebbero approfittare delle esplorazioni per rubare o distruggere qualcosa.

Con la crescente attenzione verso l’Urbex e verso quale fenomeno realmente sia l’Urbex, è cresciuto anche il desiderio di molti di praticarlo, dedicandosi all’esplorazione di luoghi abbandonati, e questo ha causato anche alcuni incidenti, in alcuni casi perfino mortali, ad alcuni improvvisati esploratori che non ponevano la giusta attenzione al rischio che esiste nell’esplorazione di luoghi abbandonati.
Per questa ragione vi raccomando la lettura del nostro articolo che rappresenta una vera e propria guida definitva per gli Urban Explorers: “La Guida Definitva per una sicura Esplorazione Urbana – The Definitive Guide for a Safety Urban Exploration”. Vi invitiamo a leggerla per capire i principi fondamentali a cui far riferimento per una esperienza esplorativa divertente ed emozionante ma anche sicura.

Legalità

Molti dei luoghi abbandonate e delle aree urbane a cui si accede praticando Urbex, sono aree ad accesso limitato o vietato, questo significa che gli Urban Explorers potrebbero violare una proprietà privata (violazione di domicilio) e potrebbero essere perseguiti legalmente.

Approfondite il problema della Legalità dell’Urbex in questo dettagliato articolo che ho pubblicato qui nel mio sito.

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Giuseppe Vitagliano

Imprenditore, Fotografo, Autore. 1975. Dopo aver fondato uno dei primi Circoli Letterari on-line, nel 2003, nel 2006 sono entrato come investitore in una piccola società di supporto all’IT, in breve tempo, l’ho trasformata in una società di Consulenza e Sviluppo di e-Commerce (Axot – Be Inspired) che è Partner di importanti brand di livello internazionale nei settori Fashion, Travel e Digital Photography. In una strana mattina del 2015, la vita mi ha rinfacciato, senza mezzi termini, che ogni cosa può sfuggire al nostro controllo in ogni momento. Così mi sono trovato ad affrontare un problema di salute che mi ha costretto e convinto a rivalutare e ridefinire le priorità e i valori della mia vita, rielaborare con un punto di vista serio e approfondito tutto quello che avevo fatto fino ad allora, quello che volevo ancora realizzare e quello che avrei voluto realizzare e ancora non avevo fatto. Uno dei miei più resistenti desideri era quello di pubblicare alcuni dei miei scritti (poesie, prose e racconti brevi) e mi resi conto che era giunto il momento di recuperare quella parte di me e portare a compimento quel sogno. Grazie alla spinta che questo desiderio mi ha dato, tra terapie e controlli serrati e cadenzati, sono riuscito a recuperare tutti i miei vecchi appunti, impolverati dal tempo, e, contemporaneamente anche a riprendere a scrivere. Così, dopo un intenso periodo di emotiva e fisica applicazione, sono riuscito i miei quattro libri (formato eBook e Cartaceo), disponibili su Amazon.it: - “Tracciati Emotivi – Andate e ritorni del cuore” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) - “Perdenti e Devianti – Percorsi e vie di fuga dell’esistenza” (Italiano, Raccolta di Racconti brevi – 2014) - “Il Teatro della Vita – Appunti di Viaggi” (Italiano, Raccolta di pensieri e annotazioni – 2016) - “Vita in parole – Poesie del tempo” (Italiano, Raccolta di Prose e Poesie – 2016) Una volta affrontati e risolti i problemi di salute che mi avevano fisicamente condizionato in quel periodo e dopo aver portato a compimento il “capitolo scrittura” della mia vita, ho sentito forte il desiderio di cercare e sperimentare una nuova forma creativa di espressione: così ho iniziato a scattare fotografie e realizzare video, prima esplorando luoghi abbandonati e seguendo una mia vecchia passione per l’Urbex (Urban Exploration), poi viaggiando per per fotografare luoghi e paesaggi idealizzati nella mia immaginazione da quando ero un ragazzino (in particolare l’Irlanda e la Scozia) e, infine, sperimentando diversi stili e temi di fotografia. Dal 2016 nelle mie giornate è entrata anche un’altra passione: quella per la corsa, o running, come preferite chiamarlo. Continuo a correre con costanza e perseveranza, indipendentemente dal freddo, dal cado, dalla pioggia e dalla neve: in questi oltre due anni di running ho sicuramente migliorato la mia forza di volontà, dando a me stesso un ulteriore esempio del fatto che essere tenace porta sempre al risultato che ci si è prefissati. Ed è questo, dopo tutto, il messaggio che mi piace ripetermi e ripetere sempre: niente è irraggiungibile e abbiamo l’obbligo di trovare il tempo, la forza e il desiderio di alzarci, guardare più avanti e realizzare ciò che siamo e ciò che siamo nati per essere, in ogni ambito che caratterizza il nostro essere.

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